La nostra filosofia PDF Print E-mail
lanostrafilosofiaGiocolenuvole è una cooperativa sociale Onlus, che si occupa di progettazione, realizzazione e gestione di servizi all’infanzia e alle famiglie, per perseguire la propria missione:

• Promuovere la cultura dell’infanzia

• Divulgare la cultura del gioco

• Valorizzare la cultura di genere per favorire l’occupazione femminile


PROMOZIONE DELLA CULTURA DELL'INFANZIA

"Giocolenuvole riconosce il bambino, la bambina e l’adolescente maschio e femmina, abili o diversamente abili, persone ad un certo grado di sviluppo titolari dell’universalità dei diritti propri ad ogni essere umano e con particolari bisogni e interessi che implicano una specifica tutela, promuove azioni volte a garantire al fanciullo uno sviluppo armonico e completo della personalità, opera per favorire un sostegno alla genitorialità educante e responsabile..." (dalla Carta dei servizi). Giocolenuvole s’impegna a trasmettere sul territorio tramite i propri servizi e tramite eventi socio-culturali i valori e i diritti di bambini e bambine, e quindi a diffondere la cultura dell’infanzia e della cura.

Le aree di attività di Giocolenuvole rappresentano la traduzione in servizi di tutti quelli che sono i bisogni e diritti educativi, sociali, psico-pedagogici, ludici di bambini e bambine che vivono nel territorio di azione della cooperativa: servizi socio-educativi, interventi di prevenzione del disagio infantile attraverso servizi socio-assistenziali in collaborazione con i servizi sociali dei Comuni, baby-sitting, tata di comunità, animazione e grandi eventi cittadini per bambini e bambine, valorizzazione e sostegno delle famiglie nel loro compito genitoriale.

Giocolenuvole intende contribuire alla costruzione di un futuro in cui sempre maggiormente la comunità sarà resa sensibile e consapevole dell’idea di bambino e bambina come portatori di diritti, una comunità in cui bambini e bambine siano intesi e riconosciuti come cittadini, quindi come persone, soggetti che hanno voce e diritto di parola e di ascolto, cittadini che possono agire sulla propria comunità e non solo adattarsi ad essa.

Le socie della cooperativa credono nei valori che stanno alla base del loro contributo professionale al mondo dell’infanzia: i diritti di bambine e bambini sanciti dalla Convenzione internazionale del 1989 sui diritti del fanciullo, e sostengono e sollecitano la diffusione di una ‘cultura dell’infanzia’, portando avanti quotidianamente nel loro lavoro un’idea di bambino e di educazione, che si impegnano a trasmettere alle famiglie e alla comunità.

Progetti e azioni: questi principi si esplicano nella progettazione e gestione di servizi all’infanzia, con un’ampia diversificazione in risposta alle differenti esigenze delle famiglie e un’attenzione al benessere dei bambini, oltre che il sostegno alla genitorialità. S’inserisce in questo ambito anche la realizzazione di progetti come “Bimbox”, che hanno l’obiettivo di rendere l’infanzia protagonista di importanti cambiamenti a livello sociale.

 
DIVULGAZIONE DELLA CULTURA DEL GIOCO

Giocolenuvole "…promuove e crea occasioni di gioco e animazione in un’ottica di bisogno primario sociale..." (dalla Carta dei servizi).

Giocolenuvole crede nel gioco come strumento pedagogico e sociale da diffondere e trasmettere all’infanzia, crede nel potere comunicativo e educativo del giocare.  Il nome della cooperativa richiama il gioco, perché questo è un elemento edificante e identitario trasversale che sta alla base di ogni intervento con i bambini e le bambine da parte della cooperativa e ne rappresenta il valore e l’unicità. Nel corso degli anni la cooperativa si è impegnata nella realizzazione di progetti ed iniziative volte alla promozione del gioco, in particolare il gioco auto costruito ed il gioco vissuto nei quartieri e nelle strade, come avveniva un tempo. Anche attraverso la gestione di servizi di ludoteca pubblica la cooperativa s’impegna a trasmettere questi valori legati al gioco sia ai bambini che alle famiglie.

In questo senso il progetto ludobus rappresenta l’esempio maggiormente caratterizzante per portare il gioco a disposizione dei bambini, nelle strade, nei quartieri.

"Il valore del gioco: la voce delle socie"

"Giocare è vivere, crescere, imparare...vuol dire erogare le proprie energie per un comportamento non rigido e stereotipato, ma spontaneo e flessibile" (Laing, 1986)

"Il Centro Giocolenuvole nasce per rispondere alle esigenze socio- educative di molte famiglie del territorio senese e per offrire al bambino e alla bambina spazi, tempi, e modi per affermare il suo diritto al gioco: si propone inoltre di riflettere con l’adulto sulla nuova visione del bambino, considerato non più come un contenitore da riempire, ma come un soggetto attivo, capace di porsi in maniera propositiva e interessata nei confronti della realtà. Il gioco è per il bambino uno strumento privilegiato di crescita ed è per questo motivo che Giocolenuvole ne fa la sua principale strategia di intervento educativo" ( Manifesto pedagogico di Giocolenuvole, 1999)

"E quale gioco, comune agli individui di ogni razza e nazionalità, è maggiore espressione di libertà creativa, se non quello che si fa con le nuvole?" (Manifesto pedagogico di Giocolenuvole, 1999).


VALORIZZAZIONE DELLA CULTURA DI GENERE PER UNA GOVERNANCE AL FEMMINILE

Giocolenuvole "…presta attenzione all’ottica di genere agevolando le lavoratrici e lavoratori nella gestione familiare e lavorativa" (dalla Carta dei servizi).

Giocolenuvole è un’impresa cooperativa di sole donne, nata per sole donne, per le donne ovvero nata per offrire servizi che potessero conciliare tempi familiari e tempi lavorativi.

Giocolenuvole crede nel valore della cultura femminile legata alla cura e nella sua emancipazione e professionalizzazione. A tale scopo s’impegna a valorizzare tutti quelli che sono gli strumenti e i servizi per la conciliazione, strumenti per la formazione professionale e per la partecipazione e la governance al femminile.

La nascita di Giocolenuvole è strettamente legata a quelli che sono i valori di genere. Giocolenuvole nasce, infatti, da un progetto del Comitato Pari Opportunità del Comune di Siena che promosse un’azione formativa di imprenditoria femminile, che dal 96 al 98 coinvolse un gruppo di giovani donne disoccupate nella progettazione e costituzione di una nuovo soggetto privato, che si occupasse di servizi all’infanzia, settore di cui le donne culturalmente e tradizionalmente hanno da sempre la competenza.

Da allora Giocolenuvole non ha mai abbandonato questa specificità mettendo in campo tutte le azioni necessarie affinché le lavoratrici possano trovare una risposta lavorativa che si adatti ai loro bisogni di conciliazione.

Per le lavoratrici di Giocolenuvole, il lavoro di cura ed educativo diventa la professione sulla quale gettare le basi per rendersi autonome.

I problemi che quotidianamente dobbiamo affrontare, oltre a quelli di ogni impresa sono quelli di un gruppo di donne che lavora in un settore come quello del sociale e dell’infanzia, due contesti che fanno fatica a combinarsi con il fare impresa.

In genere assumere una donna, in età fertile, significa assumersi un rischio: le gravidanze, la richiesta di part time, l’allattamento, congedi parentali etc. correlato che ricade negativamente sulla competitività di un’impresa,

Ma la nostra caparbietà nel non cambiare passo e interpretare il valore di genere come risorsa, ha portato ad incidere profondamente nelle strategie della cooperativa.

L’organizzazione della nostra impresa tutta al femminile è come un essere vivente, facciamo di tutto perché sia un ambiente rispettoso che si sviluppa per il benessere della persona e si adatta ad accogliere i percorsi di vita delle proprie lavoratrici.

La pianificazione strategica per l’ampliamento dei nuovi servizi è stata spesso motivata dal radicamento territoriale della singola educatrice.

Nuovi servizi, nuovi progetti, sono stati conseguenza di trasferimenti per matrimonio o in conseguenza di una maternità, viceversa la mobilità interna spesso è in effetto della nuova situazione familiare della lavoratrice.

Ad esempio grande attenzione viene data al tempo di percorrenza casa/lavoro, poiché si ritiene essere uno dei problemi di conciliazione che le donne devono affrontare. In alcuni casi questo tempo è stato azzerato, grazie all’apertura di nuovi servizi nei comuni di residenza delle madri lavoratrici, in altri casi, dove è stato possibile, le educatrici sono state spostate dal luogo di lavoro ad altro servizio vicino alla propria abitazione.

Dove i vertici sono giovani donne, e dove ogni lavoratrice non è solo un numero, ma patrimonio di competenze, esperienza, rete di relazioni, è molto più difficile fare un passaggio di consegne per quanto riguarda il management, ma per la cooperativa, l’assenza di una dirigente diventa comunque un’opportunità di crescita e di carriera per altre. Su questo si basa anche la crescita verticale del nostro personale, accanto alle opportunità formative e di aggiornamento per le socie.
 

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